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Cosmetici, che cos’è l’INCI?

Stiamo parlando dell’Elenco Internazionale degli Ingredienti dei Prodotti Cosmetici, in pratica ciò che si legge in etichetta.
Saper decifrare l’INCI è un passo fondamentale nella scelta dei prodotti cosmetici, per la sicurezza della nostra salute e dell’ambiente.

I prodotti della grande distribuzione organizzata promettono miracoli, ma nella maggior parte di essi si nascondono ingredienti dannosi, soprattutto per la persona: paraffine, petrolati, siliconi, coloranti, metalli pesanti e via dicendo.

Comprendere la composizione di un prodotto non è semplice, ma prendendo familiarità con le etichette dei prodotti, inizieranno a riusultare familiari anche gli ingredienti che vengono utilizzati più spesso.inci2Come leggere l’etichetta? Ecco alcuni suggerimenti:

  • Posizione degli ingredienti: più in alto si trova un ingrediente, maggiore sarà la sua concentrazione nel prodotto.
  • Nomi in latino:  le sostanze elencate mantenendo il nome originale (in latino) sono state inserite nella formulazione del prodotto senza subire modificazioni chimiche. Si tratta solitamente di sostanze naturali. Ad esempio, l’olio di mandorle dolci viene indicato come “prunus amygdalus dulcis oil“.
  • Coloranti artificiali: gli ingredienti ottenuti da sintesi chimica, vengono indicati in lingua inglese o tramite codici numerici. Questi ultimi seguono la lista internazionale denominata “Color Index“, che rispondono alla sigla “CI” seguita da una serie numerica. I coloranti artificiali sono solitamente indicati verso la fine dell’elenco degli ingredienti presenti in etichetta.

Quali sono gli ingredienti da evitare?

  • Tensioattivi da raffinazione petrolchimica (ottenuti dal petrolio) Es. Sodium laureth sulfate, Sodium lauryl sulfate, Ammoniun lauryl sulfate e altri.
  • Derivati dal petrolio: Paraffinum Liquidum, PEG e PPG, Mineral Oil, Petrolatum (presenti spesso anche nei prodotti per bambini e neonati e nelle creme idratanti per viso e corpo)
  • Ingredienti altamente inquinanti come EDTA, MEA, TEA, MIPA.
  • Ingredienti altamente allergizzanti o considerati come potenziali cessori di formaldeide (cioè rilassciano la sostanza gradualmente), tra i quali troviamo: Triclosan e Imidazolidinyl urea, DMDM Hydantoin, Methylisothiazolinone e Methylchloroisothiazolinone, utilizzati come conservanti.
  • Siliconi: Es. Poliquaternium-80, Dimethicone e Amodimethicone, inquinanti e capaci di creare una pellicola sulla pelle e sui capelli, rendendoli apparentemente sani, ma danneggiandoli ad ogni utilizzo. inci3

Ma, ammettiamolo, nonostante la buona volontà (a meno che trattiate di chimica industriale per professione) districarsi tra nomi e sigle riportate in etichetta non è semplicissimo.

Giungono allora in soccorso alcune fonti disponibili on-line, come il  Biodizionario, unaGUIDA AL CONSUMO CONSAPEVOLE DEI COSMETICI” che raccoglie il “poderoso lavoro” di Fabrizio Zago, -tra le altre cose- chimico industriale e consulente Ecolabel.biodizionarioZago ha censito 4947 sostanze su 6205 conosciute e utilizzate per la produzione di cosmetici, indicandone il grado di accettabilità.
Grazie al suo (prezioso) biodizionario, chi è interessato alla scelta critica dei cosmetici può usufruire de “l’unico supporto di questo tipo esistente in Italia”.

Anche il sito saicosatispalmi.org è un’ottima risorsa.
A questo link è possibile consultare un minuzioso elenco di prodotti cosmetici (in ordine alfabetico)  per i quali vengono tradotti gli INCI.saicosatispalmiEsistono anche molte App (per iOS e Android) in grado di decifrare l’INCI attraverso un lettore di codice a barre.

Insomma, l’argomento INCI è molto vasto e non di semplice comprensione, ma gli strumenti per interpretare l’etichetta dei cosmetici e prodotti per la persona, si moltiplicano in proporzione all’interesse dimostrato da quei consumatori che hanno deciso di acquistare in maniera consapevole!

S.