Rifiuti-alimentare

Sprechi alimentari, come ridurli e risparmiare

Se una parte della cittadinanza è attenta a non sprecare cibo, l’altra parte getta nella spazzatura 27chili di alimenti l’anno. Gli sprechi alimentari incidono sul bilancio familiare e non solo.

Ogni anno finiscono nella spazzatura 454 euro di cibo a famiglia che equivalgono a 27 chili a persona, un vero e proprio spreco alimentare e non solo.

A finire nella pattumiera, nonostante la crisi, il 32% dei latticini, il 30% di carne, il 29% di uova, il 28 % di pasta e pane e il 17% dei prodotti ortofrutticoli acquistati.

Secondo Barbara Paolini, vicesegretario nazionale dell’ADI (Associazione Italiana di dietetica e nutrizione clinica), “la metà del cibo prodotto finisce nella spazzatura benché in gran parte commestibile”.

Alla luce di queste rilevazioni, è dunque inevitabile una riflessione su come evitare gli sprechi alimentari, per risparmiare qualche soldino ma anche per far fronte al drastico calo delle risorse a disposizione a livello globale.

Ogni cittadino può contribuire, nel suo piccolo, alla riduzione dello spreco alimentare:Il primo passo consiste nel ridurre la lista della spesa ai prodotti di cui si ha realmente bisogno per evitare di ritrovarsi in casa una quantità di cibo superiore a quanto se ne consuma realmente in famiglia.

E’ preferibile riordinare periodicamente gli scaffali del frigorifero per “scovare” gli alimenti in scadenza prima che sia troppo tardi, tenendo però presente che alcuni di essi possono essere consumati anche qualche giorno la data di scadenza.

Congelare i prodotti, specie verdura e ortaggi, è un ottimo escamotage per evitare gli sprechi.

Per preservare pasta, legumi e farina da insetti e parassiti è importante tenere la dispensa pulita e utilizzare contenitori rigidi e ben chiusi.

A tavola poi, meglio non abbondare con le porzioni tenendo presente che gli avanzi di ciò che preparate possono essere consumati il giorno seguente o riutilizzati per nuove riccette.

Se invece il cibo e troppo e non può essere congelato, dividetelo con amici e vicini di casa: il foodsharing può rivelarsi una buona soluzione per non sprecare nemmeno una briciola.